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Venerdì 18 Maggio 2012
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Modulare, minimale e personalizzata: la nuova scaffalatura 7000 di Thonet
Design: f/p design, 2009/2010
Lo studio f/p design di Monaco di Baviera ha progettato per Thonet una scaffalatura modulare che si distingue per l'elevata funzionalità e la grande versatilità, oltre che per la semplicità della sua struttura.
Il sistema 7000 può essere montato senza bisogno di alcun utensile, su diverse altezze e ampliabile all'infinito nel senso della larghezza. Poiché il telaio in alluminio e i ripiani in legno sono disponibili in diverse finiture, la scaffalatura sfoggia una veste completamente diversa a seconda della versione scelta, garantendo numerosissime possibilità di impiego.
Il grande vantaggio di questa moderna scaffalatura è la possibilità di personalizzazione che la rende adatta per arredare sia locali privati che ambienti pubblici.
Con una combinazione di sottili profili di alluminio e ripiani di 4 cm di spessore, il sistema convince grazie alla sua raffinatezza. “La scaffalatura è elegante, semplice e solida: tre caratteristiche che rappresentano i punti di forza di Thonet.
Il marchio tedesco è infatti sinonimo da sempre di “durevolezza” in contrasto tra eleganza ed estetica contemporanea”, affermano i designer Fritz Frenkler ed Anette Ponholzer.
Il sistema è ampliabile in orizzontale e in verticale mediante l’aggiunta di moduli. I ripiani in legno hanno una campata di 1,40 m e sono disponibili in versione impiallacciata, laccata o laminata. I profili in metallo possono essere lucidi o opachi, cromati o verniciati. Grazie a queste molteplici versioni, l'estetica della scaffalatura risulta, a seconda dei casi, calda e accogliente, fredda e purista oppure tecnologica, garantendo così infinite possibilità di impiego.
Il sistema modulare permette di costruire diverse versioni, sviluppate sia in altezza che in lunghezza. La generosa campata dei ripiani consente anche la perfetta integrazione dei più moderni sistemi audio e video. Per il montaggio non è richiesto alcun utensile, poiché i profili vengono avvitati gli uni agli altri mediante perni filettati, e i ripiani sono collegati al telaio con elementi in acciaio tagliati al laser.
Una speciale tecnica di fissaggio incrociato con funi metalliche garantisce ulteriore solidità.

Le sedie S 160 create per allestire i grandi ambienti: massimo impiego degli spazi, minimo dispendio di tempo per montaggio e smontaggio
Design: Delphin Design, 2010
Lo studio di design berlinese Delphin Design ha progettato per Thonet la nuova serie di sedie S 160 destinate all’allestimento degli ambienti pubblici. Facili da impilare e immagazzinare, con un conseguente e vantaggioso risparmio di spazio, le sedie S160 si agganciano l’una all’altra in modo veloce e senza bisogno di attrezzi. Il design, classico e sobrio, insieme alla robustezza e al comfort offerto, rendono queste sedie particolarmente adatte all’allestimento di ampi spazi.
Un contributo per una migliore gestione del tempo.
La serie di sedie S 160 viene incontro alle brevi tempistiche previste per l’allestimento di ambienti pubblici, per i quali solitamente la disposizione di un enorme quantitativo di sedie deve avvenire in maniera molto rapida. Grazie alla loro leggerezza – a seconda del modello il peso è compreso tra i 6,5 e i 9,5 kg – le sedie si possono montare e smontare in modo rapido e sicuro. La loro forma snella ne permette una disposizione a breve distanza l’una dall’altra e offre così la possibilità di ottimizzare al massimo lo spazio. I modelli forniti di braccioli inoltre permettono di incastrare le gambe delle sedie tra loro, senza bisogno di attrezzi. La possibilità di uno stoccaggio semplice e immediato completa i vantaggi offerti da questa serie: le sedie possono infatti essere impilate fino a ventidue elementi per colonna e poi poste su un carrello.

Modelli, materiali e settori d’applicazione
La serie S 160 è disponibile in diverse versioni: con o senza braccioli, con o senza imbottitura. Per le versioni imbottite, è possibile diminuire l’altezza d’impilaggio appiattendo la zona del sedile. Le sedie sono disponibili con sedute di diverse larghezze, in modo da soddisfare le più svariate esigenze imposte dai diversi ambienti: padiglioni fieristici, sale congressi, musei, chiese, ecc. Il modello più sottile - 52 cm di larghezza e senza possibilità di concatenamento - offre un’ottima mobilità ed è una soluzione di grande praticità per seminari o mense. Questo modello presenta le gambe in tubolare d’acciaio cromato, mentre la scocca è di legno curvato, entrambi tipici materiali Thonet. A partire dal 2011 la scocca della sedia sarà disponibile anche in materia plastica. E’ inoltre in elaborazione una variante outdoor. La sedia con scocca in legno o in materia plastica fornisce inoltre un contributo alla buona acustica dello spazio in cui viene inserita.

Una famiglia di sedie: le serie S 260 e S 360
La serie S 160 è un brillante ampliamento delle due celebri S 260 e S 360, già pensate per gli ampi spazi. “Quando abbiamo lavorato al modello S 160, per noi era importante creare una forma semplice ma graziosa, che con la sua estetica riuscisse a conquistare e mantenere per i prossimi 10 anni una sua posizione stabile sul mercato”, hanno dichiarato i designer Thomas Wagner e Dirk Loff. Dieci anni fa Delphin Design progettò la sedia S 360 per Thonet, che ancora oggi è in catalogo e che è diventata un classico in numerose sale conferenze, locali per manifestazioni e centri destinati a seminari. Nel 2001 è stata premiata con l’iF Design Award. Grazie al brevetto sviluppato dallo studio di design sulla concatenazione tra elementi, si è riusciti ad ottenere una forte stabilità della disposizione delle sedie con braccioli, senza alcun bisogno di aggiunta di elementi supplementari, cosa invece ancora necessaria nella versione senza braccioli.
Nel 2006 lo studio fa un passo avanti con la serie S 260, proponendo un design ancor più snello destinato all’allestimento di ambienti pubblici. La peculiarità di questo modello è che le sedie, sia quelle con i braccioli sia quelle senza braccioli, si possono collegare l’una all’altra senza l’utilizzo di ulteriori elementi, oltre al fatto che possono essere impilate verticalmente fino a 20 elementi. Inoltre il modello S 260 esiste anche nella versione ribaltabile, per offrire ancor più spazio in caso vengano impilate in zone di passaggio. Per tutte e tre le serie S 160, S 260 e S 360 sono disponibili le versioni dotate di piano per scrivere, con numerazioni di posti e file nonché un carrello d’impilaggio mobile: un brillante e ulteriore complemento molto utile. Il tavolo da conferenza S 8000 è una scultura nello spazio
Design: Hadi Teherani, 2009
Struttura possente e massima funzionalità: il celebre architetto Hadi Teherani ha creato per Thonet il moderno tavolo da conferenza S 8000. Il piano del tavolo viene sorretto soltanto da un inserto centrale in acciaio inossidabile e sembra, in tal modo, librarsi nello spazio, come una scultura. Questa elegante staffa che funge da piede si presenta come un nastro decorativo della superficie ed è l’elemento centrale di questo moderno tavolo da conferenza, in cui è possibile integrare moduli personalizzati dalle svariate funzioni.
Connessione multimediale, beamer, glacette termica o contenitori possono essere collocati in modo da ottimizzare gli spazi ed essere comunque a portata di mano.

Conferenze moderne
Comfort, libertà di movimento, risparmio di tempo e moderna tecnologia comunicativa: la nuova struttura del tavolo da conferenza soddisfa le crescenti esigenze di manager e imprenditori, ma non solo. Accuratamente studiato per chi vuole organizzare una conferenza, la serie S 8000 offre l’integrazione completa di tutte le componenti tecniche legate alle moderne tecnologie di comunicazione all’interno di un vano di alimentazione centrale.
Per le future sedute di conferenza non sono più necessari accessori supplementari: tutte le funzioni necessarie sono infatti già disponibili all'interno del tavolo.
Per la creazione di questo tavolo, Hadi Teherani si è ispirato all’iconografia dell’azienda Thonet con sede a Frankenberg: “Determinante è stata la volontà di inserirsi nella classica linea di design di Thonet, in cui la struttura curvata funge da base formale e da punto di partenza e per questo ha un ruolo determinante”, spiega il designer. “Ho individuato la soluzione in una sorta di pattino centrale, su cui il tavolo sembra apparentemente stare in equilibrio e tuttavia si regge in maniera assolutamente sicura. Il mio secondo pensiero è stato poi quello di penetrare il piano del tavolo con il pattino in acciaio inossidabile, rifacendomi nuovamente al classico motivo delle sedie in legno curvato e a quelle in tubolare di acciaio di Thonet, che in progettualità e forma si compenetrano perfettamente. Questa unità centrale, raggiungibile direttamente da ogni postazione, nasconde i cavi e tutta la tecnologia utilizzata in genere nel corso di una conferenza.” (Intervista completa con Hadi Teherani in articolo separato)

thonet
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