Herman Miller, Inc., presenta una nuova linea di sedie ideata in collaborazione con Yves Béhar e fuseproject.
Milano, 30 Settembre 2010 - “E’ nella natura dell’uomo cercare una vita libera da ogni vincolo” dichiara Yves Béhar, designer della nuova linea di sedie SAYL di Herman Miller. “La gente vuole andare al di là delle aspettative. E vuole ritrovare quello stesso spirito libero anche negli oggetti e nel modo di utilizzarli.”
Questa stessa convinzione ha guidato Yves Béhar e il team di Herman Miller nello sviluppo di quella che è diventata la linea di
sedie SAYL che comprende modelli task and guest proposti all’insegna dell’innovativo sistema con schienale 3D Intelligent™ sospeso e con l’opzione imbottito.
La creazione di SAYL è il frutto di un lavoro di ricerca e rinnovamento continui. Béhar lo descrive così:
“disegnare, costruire, distruggere e ripetere fino a quando non si ottiene qualcosa di unico”. Questo processo è ben noto a Béhar, fondatore di fuseproject, società di design di marchi e prodotti con sede a San Francisco.
Béhar, collaboratore abituale di Herman Miller, è famoso per le grandi sfide e per spostare sempre più in là i confini della tecnologia e del design in modo economicamente vantaggioso. Un approccio che lui definisce con il termine accessibilità e design umano-centrico. “Se un progetto non è etico,” sostiene Béhar, “non può essere bello e se non è bello non deve neppure esistere.”
Con la linea SAYL, Béhar ha raggiunto una meta al contempo attesa e sorprendente, secondo Jack
Schreur, VP Seating per Herman Miller: “Penso che la nostra responsabilità sia di spingere in là i limiti. Di cercare di vivere il motto degli Eames ‘the best, to the most, for the least’.
Con SAYL avrete tutto quello che vi aspettavate da Herman Miller — comodità ed ergonomia, materiali e prestazioni migliori, la nostra garanzia completa di 12 anni e sempre la responsabilità ambientale. La cosa sorprendente è come siamo riusciti a rendere accessibile la linea SAYL. Il modello di sedia da ufficio, ad esempio, sarà venduto ai nostri clienti al dettaglio a partire da € 400.”
Sorpresa e piacere sono i principi guida su cui si basano tutti i lavori di Béhar. Ciò è evidente nelle sue creazioni, dal One Laptop Per Child a Mission One—la motocicletta elettrica più veloce del mondo— fino alle premiate lampade Leaf®, Ardea™e Twist™ realizzate per Herman Miller.
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Un Ponte Sospeso come fonte di ispirazione
Béhar ha iniziato la sua ricerca per le sedie SAYL ponendosi la seguente domanda: è possibile applicare a una sedia gli stessi principi usati per costruire un ponte sospeso sull’acqua?
Il suo obiettivo era garantire all’utilizzatore un senso di libertà senza precedenti attraverso un design confortevole e l’utilizzo dei materiali meno costosi.
All’inizio, fu necessario prendere una decisione importante per affrontare il processo di progettazione pensando a cosa poteva essere eliminato per potersi esprimere al meglio. Con il concetto di eco-smaterializzazione™ si è cercato di rimuovere tutto il superfluo garantendo un livello elevato in termini di prestazioni ed estetica.
“Abbiamo osservato attentamente come le persone stanno sedute e lavorano,” dice Béhar. “Abbiamo realizzato oltre un centinaio di disegni e costruito più di 70 prototipi. Abbiamo riesaminato ogni elemento, dalla costruzione dello schienale fino alle più piccole manopole”.
Alla fine, l’accuratezza ha dato i suoi risultati. Ripensando ogni parte della sedia, Béhar e il team di Herman Miller hanno creato una sedia migliore e più elegante che rappresenta un nuovo punto di riferimento nella sua categoria in termini di prestazioni, qualità ed estetica.
Schienale sospeso 3D Intelligent™
Un elemento importante nella realizzazione di questo nuovo punto di riferimento è il primo schienale interamente sospeso, letteralmente senza intelaiatura. Non ha bordi solidi.
Privo di intelaiatura esterna rigida, lo schienale è sospeso e svolge la sua funzione di sostenimento proprio secondo i principi di un ponte sospeso.
Gradi diversi di tensione applicati direttamente al materiale dello schienale pressofuso garantiscono il sostegno della zona sacrale, lombare e dell’intera colonna vertebrale e, associati a “punti cardine” posti in posizioni strategiche, forniscono un supporto simile all’innovativo sistema PostureFit® adottato da Herman Miller per la sedia Aeron®.
Questa struttura tridimensionale permette alla sedia di adattarsi alla forma e ai movimenti della persona garantendo un sostengo costante.
Secondo Bill Dowell, l’esperto ergonomo di Herman Miller Corporate, “Lo schienale SAYL sostiene la zona di transizione che va dal torace all’area lombare e quella tra il torace e la zona sacrale. L’area che sta in mezzo può flettersi e adattarsi alla colonna vertebrale di ogni individuo.
Lo schienale intelligente 3-D sospeso, e un meccanismo simile che si trova sotto il rivestimento, nella sedia con lo schienale in materiale plastico espanso, garantiscono il sostegno in quel punto”.

Due invenzioni rendono possibile il sostegno nello schienale sospeso. Il basamento della seduta ArcSpan™ ancora il materiale di sospensione alla parte inferiore dello schienale della sedia, indipendentemente dal basamento e dal meccanismo di inclinazione della sedia. Nella parte superiore della sedia, la struttura Y-Tower™ permette al materiale dello schienale di essere sospeso.
Anche l’arco dello schienale sospeso contribuisce a dare alla sedia SAYL la sua linea compatta e unica. Con la sua forma elegante che si adatta ad ogni spazio integrandosi con gli oggetti circostanti, SAYL è disponibile in un’ampia gamma di modelli, caratteristiche e colori che consentono di esprimere il proprio gusto personale. Le innumerevoli possibilità di personalizzazione rendono la versatile linea SAYL in grado di soddisfare allo stesso modo sia le esigenze degli spazi domestici che quelle dei grandi spazi commerciali.
Collaborazione per il design e lo sviluppo
La seduta SAYL è studiata “dalla base verso l’alto,” dichiara Jack Schreur. “Tutto ciò che volevamo fare — creare una sedia adatta al mercato globale, renderla ergonomica e mantenere il prezzo ragionevole — è stato possibile perché abbiamo lavorato con Yves all’insegna della creatività nel corso dell’intero processo”.
Presso Herman Miller il processo di progettazione e sviluppo non è un evento straordinario. “Lavoriamo con dei creativi esterni alla nostra organizzazione, con i migliori designer indipendenti della loro generazione, e lo facciamo sul lungo periodo,” sostiene Schreur. “Ci vogliono persone che sono fuori da ciò che facciamo ogni giorno per spingerci verso qualcosa di veramente nuovo”.
Don Goeman, EVP di Ricerca, Design e Sviluppo, descrive queste persone come “covenant partners” responsabili del design presso Herman Miller. E’ stato così per decenni. “Quello che è iniziato con Gilbert Rohde e poi con George Nelson e Charles Eames e Alexander Girard,” dichiara, “ha aperto la strada a Bob Propst, Jack Kelley, Bill Stumpf e Don Chadwick. Oggi abbiamo una nuova squadra e Yves è tra questi. Conoscono bene Herman Miller, la nostra storia e la nostra visione del design”.

Le relazioni di lungo corso con i singoli designer — tutti diversi, ognuno con un punto di vista ben distinto — si basano sul dialogo.
Ciò vale sicuramente per la sedia SAYL. I continui scambi con il team di sviluppo interno hanno aiutato Béhar in quello che è letteralmente diventato il processo di eliminazione.
Lavorando insieme, sono riusciti ad eliminare tutto il materiale superfluo facendo sì che la sedia SAYL possa garantire il giusto sostegno a un prezzo contenuto.
Il processo di eliminazione ha avuto un altro effetto positivo: ridurre l’impatto sull’ambiente. L’approccio di eco-smaterializzazione™ di Béhar prevede l’utilizzo di pochi materiali in maniera creativa. Produrre la sedia in tre continenti riduce la distanza tra lo stabilimento di produzione e l’acquirente. Le sedie vengono spedite pronte per l’assemblaggio senza attrezzi in contenitori dalle dimensioni dimezzate, il che permette di ridurre gli scarti.
Il design della sedia è inoltre interamente conforme al Protocollo di Herman Miller relativo al Design per l’Ambiente che si basa sui principi della chimica dei materiali, del design per lo smontaggio e sulla riciclabilità.
Ciò garantisce che il numero minimo di materiali usati nel processo di produzione della sedia SAYL sia sostenibile. Il risultato è che la sedia SAYL è candidata all’ottenimento delle certificazioni MBDC Cradle to Cradle Silver, BIFMA livello 2 GREENGUARD.
Informazioni su Herman Miller, Inc.
Herman Miller lavora per creare un mondo migliore progettando e sviluppando elementi d’arredo premiati nonché servizi e tecnologie volte a migliorare l’ambiente sia che si tratti di uffici, ospedali, scuole, ambienti domestici, interi edifici o il mondo in generale. Nell’esercizio finanziario 2010, Herman Miller ha registrato ricavi per 1.3 miliardi di dollari. Oltre 100 anni di attività innovative e di impegno sociale fanno di Herman Miller un’azienda globale riconosciuta.
Nel 2010, Herman Miller è stata citata nuovamente da FORTUNE come la “Più Ammirata” nel campo industriale e annoverata tra le “100 Migliori Aziende per le quali lavorare” in America, mentre FastCompany ha citato Herman Miller tra le sue “Innovation All-Stars” del 2010. Herman Miller è quotata su NASDAQ Global Select Market con il simbolo MLHR.