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Domenica 1 Agosto 2010
EVENTI

 

Venezia ospita la IXº edizione della Biennale di Architettura, in programma dal 12 settembre al 7 novembre 2004, nei suggestivi spazi dell’Arsenale e dei Giardini. La mostra internazionale, che quest’anno ha come tema “Metamorph” ed è curata da Kurt W. Forster, affronta i fondamentali cambiamenti in atto nell'architettura contemporanea, sia nel campo della teoria e della pratica progettuale, sia nell'uso delle nuove tecnologie costruttive.
La Fantoni, in collaborazione con l’agenzia Toscana Contract di Firenze, espone all’interno del padiglione israeliano nei Giardini di Castello, un elemento dell’innovativa collezione Stripes.
La collezione Stripes, già insignita del premio “No stress” nell’ambito dell’iniziativa “Work & Emotions”, organizzata nella edizione di Eimu 2004, riceve anche il premio Adi Design Index facendosi interprete delle moderne esigenze di un luogo di lavoro dove la dimensione umana ed emozionale costituiscono sempre più l’elemento distintivo.

Il padiglione israeliano “Back to the sea” - che ospita la mostra “L’isola del giorno dopo/The island of the day after” curata da David Palterer e Norberto V. Medardi - è un esempio di architettura razionalista, dalla quale la città di Tel Aviv è fortemente caratterizzata, e che le ha fatto valere nel 2003, da parte dell’Unesco, il riconoscimento di “patrimonio dell’umanità”.
Con questa esposizione Palterer e Medardi vogliono accogliere una sfida proponendo concetti e idee nuove per verificare la metamorfosi della città di Tel Aviv. La mostra prende in esame l’evoluzione architettonica della fascia litoranea di Tel Aviv, proponendo la realizzazione di isole artificiali. Regioni mobili, reversibili, contenenti strutture e servizi, costituite da nuovi progetti che riflettono la logica della modernità fatta di provvisorietà, mobilità, di sistemi incompleti che si adattano perfettamente al tempo e alla storia in continua evoluzione.
Il padiglione israeliano “Back to the sea” - che ospita la mostra “L’isola del giorno dopo/The island of the day after” curata da David Palterer e Norberto V. Medardi - è un esempio di architettura razionalista, dalla quale la città di Tel Aviv è fortemente caratterizzata, e che le ha fatto valere nel 2003, da parte dell’Unesco, il riconoscimento di “patrimonio dell’umanità.

Perfettamente inserita in un allestimento essenziale ma non per questo anonimo, il tavolo Stripes nella versione minimalista incarna perfettamente questi concetti. Il programma di mobili Fantoni è costituito da scrivanie, librerie e tavoli di diverse dimensioni, ed esprime, attraverso tre originali interpretazioni cromatiche, i concetti di libertà, individualità sorpresa e movimento. La vivace sequenza di strisce colorate che la caratterizza, nelle declinazioni multicolor, tonalità di verde e tonalità di grigio, è stata pensata dal designer Marco Viola, per consentire agli utenti di esprimere al meglio la propria personalità ed individualità.
Un particolare del tavolo Stripes: Il programma di mobili Fantoni è costituito da scrivanie, librerie e tavoli di diverse dimensioni, ed esprime, attraverso tre originali interpretazioni cromatiche, i concetti di libertà, individualità sorpresa e movimento.

Fantoni
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