Sotto il segno di una rinnovata fiducia il Salone del Mobile di Milano ha prodotto novità interessanti che ci accompagneranno per i prossimi tempi. La migliore produzione di mobili e accessori per l’ambiente ufficio ha dato luogo a nuovi scenari di lavoro, come palcoscenici del proprio immaginario. La riprogettazione degli spazi in un ambiente che metta in gioco la persona nella sua interezza: il tema Work & Emotion, che ha guidato questa edizione di Eimu, ha sottolineato la tendenza di pensare e vivere il luogo di lavoro come uno spazio multidimensionale, dove accanto agli aspetti “aziendalistici” convivano aspetti umani. Nel mondo dell’ufficio si intende sempre più la produttività come conseguenza della creatività e il luogo di lavoro tende a trasformarsi, parallelamente, in un vero e proprio contenitore emotivo.  Nei grandi uffici a spazio aperto, proposti come luoghi per facilitare l’aggregazione la comunicazione e la socialità in generale, ci sono da sempre i problemi dovuti alla concentrazione di persone in diverse attività.
Nei grandi uffici a spazio aperto, proposti come luoghi per facilitare l’aggregazione la comunicazione e la socialità in generale, ci sono da sempre i problemi dovuti alla concentrazione di persone in attività. Questi aspetti meno positivi creano disagi dovuti al frastuono, alla
mancanza di riservatezza ed alla impossibilità di isolarsi anche temporaneamente. L’abitudine a questi luoghi non limita quei danni che tutti conoscono. Da questa semplice osservazione nasce la ricerca per un posto di lavoro, un minispazio personale e personalizzabile all’interno del quale appunto ci si senta protetti, un territorio con confini segnati nel quale si possa con un semplice gesto isolarsi e con altrettanta facilità aprirsi nuovamente alla comunicazione. La work station è montata su ruote per consentire una sorta di nomadismo all’interno dell’open space: la novità si chiama KLYK-G. Viene prodotta anche in versione reception.  Un minispazio personale e personalizzabile all’interno del quale appunto ci si senta protetti, un territorio con confini segnati nel quale si possa con un semplice gesto isolarsi e con altrettanta facilità aprirsi nuovamente alla comunicazione.
Gli stessi criteri di scelta che hanno guidato Heron Parigi alla realizzazione della sedia operativa
Flò: un oggetto di grande impatto visivo a causa della speciale cuffia che la contraddistingue (brevetto Heron Parigi), cuffia che consente di raggiungere un maggior grado di isolamento. La cuffia è realizzata in materiale tessile fonoassorbente (esempio presentato in fiera), oppure in materiale plastico trasparente. L’attività di Heron Parigi è ormai riconosciuta per l’unicità delle sue idee e l’inserimento del sistema Klyk- G amplia ulteriormente la gamma dei prodotti. Heron Parigi è quanto mai in grado di soddisfare le nuove esigenze dell’ambiente ufficio, grazie all’impegno e alla ricerca di soluzioni all’avanguardia.  La work station KLYK-G è montata su ruote per consentire una sorta di nomadismo all’interno dell’open space.
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