Immagine, cura dei dettagli e funzionalità sono i caratteri ormai indispensabili nella progettazione dello spazio ufficio. Per un committente privato questi rimangono sicuramente punti essenziali, da coniugarsi a ulteriori elementi. Compito del progettista è sicuramente quello di prevedere scenari che più si avvicinino ad un ufficio ideale. Non c’è ricetta per comporre l’ufficio ideale: gli ingredienti sono le categorie del tempo, dello spazio, della flessibilità, del pensiero positivo, l’anima, l’uomo. Un posto concreto che deve rispondere a un cambiamento vorticoso, velocissimo, un continuo mutamento dovuto a una serie di fattori. Questi ultimo sono legati allo sviluppo delle tecnologie che stanno influenzando le abitudini, tecnologie in continua evoluzione. Altri elementi fondamentali sono i cambiamenti di organizzazione che fanno ripensare alle strutture dell’azienda.

Flessibilità e innovazione contraddistinguono l’evoluzione di Pratiko di Della Rovere andandosi ad integrare perfettamente con gli elementi preesistenti, personalizzando gli spazi.
Si deve abbandonare l’impostazione gerarchica per passare a una situazione dinamica, più funzionale e flessibile. Uno stile di vita più trasversale aperto alla partecipazione, aperto alla vita quotidiana e al modo di interpretare la nostra esistenza. La flessibilità è quindi la caratteristica che fa la differenza. L’ufficio è più tecnologico, nomade, high tech. È la possibilità di provvedere, di adeguare, di poter cambiare in corso d’opera. Il progettista deve quindi ricercare nuovi materiali, monitorare processi, sperimentare nuovi linguaggi informali, poter individuare differenti modi d’uso e soluzioni anche economicamente vantaggiose. Forse attraverso un “progetto intelligente”si possono ricreare situazioni e ambienti confortevoli che replicano il modello della casa ideale. Certamente il comfort, che si è codificato attraverso le leggi dell’ergonomia, della percezione, diventa elemento fondamentale nelle nostre scelte.

Programma dinamico di piani di lavoro operativi coordinati, contraddistinti dalla possibilità di usufruire di tre distinte tipologie di gambe.Drive in designer: Daniele Del Missier.
La progettazione del posto di lavoro deve assolutamente tener conto di tutto quanto si à detto. Specialmente all’interno di grossi progetti occorre pensare a luoghi che riportino alla riappropriazione dell’ufficio da parte dell’utilizzatore, a centri di relax, a spazi comuni dove scambiare chiacchiere o continuare a lavorare perché motivati a farlo, oppure dei luoghi dove poter usufruire di silenzio, dove potersi concentrare. Non si tratta in ogni caso di progettare luoghi di lavoro pensati per produrre di più, semmai di adeguarli ai veloci cambiamenti in atto per aiutarci a ricordare che siamo soprattutto esseri umani.

Soluzioni operative Giaiotti, dove sono garantite privacy e comfort. Le postazioni sono flessibili e le finiture curate nei dettagli.