C'era da aspettarselo, anche gli appuntamenti fuori Salone hanno rivelato
tutta la creatività del design e la voglia di vivere spazi nuovi con forti
emozioni. Negli showrooms di tutte le aziende sono stati organizzati
incontri interessanti tra personaggi del settore e protagonisti del design,
cogliendo l'occasione per presentare tutte le novità. Mostre interessanti
hanno attirato l'attenzione sul mondo del design, con allestimenti ricercati
e intrattenimenti culturali che una volta all'anno pervadono Milano di un'
atmosfera frizzante e inusuale.
 Fantoni e Scacchetti alla mostra
Fantoni per esempio ha collaborato alla mostra Earthly Paradise, presso gli
East End Studios di Via Mecenate. La mostra vedeva la partecipazione di nove
architetti, ciascuno dei quali ha dato una sua interpretazione sul relax
psicofisico nell'abitazione. Luca Scacchetti si è avvalso appunto della
collaborazione di Fantoni, creando uno spazio totalmente bianco dalle pareti
curve ed inclinate con sedute ricavate dalle superfici perimetrali. Pensato
come una sorta di ventre di balena, avvolgeva il visitatore attirato da
occhi di luce e da una grande vasca segnata da luci diafane e circondata da
vapori. Uno spazio pensato come luogo di assoluto relax, mentale e fisico.
Si trattava di ambientazioni realizzate da progettisti e aziende impegnate
nella ricerca di prodotti e tecnologie tese al miglioramento della qualità
di vita.
 Maxdesign al Magna Pars
Nello spazio Magna Pars di Via Tortona invece, ecco un allestimento
rilassante immerso nel verde per consentire una piacevole pausa di
riflessione accomodandosi sulle nuove poltrone presentate in occasione del
Salone da Maxdesign. I'm dreaming e So happy, hanno creato l'occasione per
fermarsi un momento e dialogare in compagnia di un buon bicchiere di
Chianti, offerto dall'Osteria Toscana. L'allestimento della mostra
In-finito, nello spazio Carlo Santambrogio, dedicata a A.G.Franzoni, ha
voluto elevare il pensiero alla progettazione architettonica di un maestro
della comunicazione visiva e del design che ha fatto della progettazione un
modo di essere, un modo di mettersi in relazione con la vita. L'idea
progettuale dell'allestimento curato dalla figlia Camilla Cristina Franzoni,
è partito dal concetto dell'infinito visto come quadrato senz'angoli, all'
interno del quale sono stati esposti una serie di progetti di comunicazione
visiva e di design, di architettura per lo più inediti di A G Franzoni.
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