Spaziodonna, il portale dell'univeso femminile
Il primo portale dedicato all'ufficio e al mondo dell'arredamento per ufficio
Venerdì 10 Febbraio 2012
ARCHIVIAZIONE

 

Librerie per l’ufficio
In qualunque ufficio abbondano libri, cd, cataloghi, riviste, che devono essere consultati e archiviati. Diventa quindi fondamentale trovare il sistema di organizzazione accuratamente gli spazi con soluzioni pratiche. Una microlibreria che ha la caratteristica di un’estrema libertà di posizionamento e una versatilità di utilizzo: è il caso di Livorno, disegnata per Danese da Marco Ferreri. Le sue forme semplici ed essenziali suggeriscono configurazioni molto funzionali, cosicché può contemporaneamente assumere i caratteri di una libreria da parete, o un organizer da tavolo, o un contenitore da terra per riviste.

Strip 16 di Amadio, offre una razionale adattabilità con una vasta gamma di accessori.

Strip 16 è il sistema di cassettiere verticali per chi ha problemi di spazio: ha un minimo ingombro laterale (16 cm), grande facilità di movimento, massima personalizzazione degli accessori interni, e consente l’utilizzo bifacciale della cassettiera. La versatilità degli elementi permette di adattare le cassettiere a qualsiasi soluzione, infatti esse possono essere su ruote o fisse, divisorie con abbinamento alle scrivanie, accostabili tra loro, con versioni di altezze varie, con aperture contrapposte o monofacciali.

Osso, una struttura flessibile e innovativa in grado di arredare lo spazio ufficio.

Una semplice struttura per creare pareti attrezzate, librerie, espositori. La forza di Osso, il sistema creato dall’unione di elementi in alluminio, è la sua flessibilità operativa: una spina dorsale tecnologica in grado di estendersi e ritrarsi, di crescere e snodarsi nelle tre dimensioni dell’architettura d’interni. La proposta di Luconi è un’integrazione di design e produzione industriale.
Amadio
Danese
Luconi
Versione stampabile dell'articolo

Archivio

Iscriviti alle Newsletter




Iscrizione Scrivi alla redazione Pubblicità Scrivi al direttore